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Farsi due conti in tasca...

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La disponibilità finanziaria è un elemento da tenere sempre in grande considerazione quando si vuole affrontare un’esperienza di vita all’estero. Ecco alcuni consigli ed esempi utili

Facile a dirsi: “ Vado a cercarmi un lavoro all’estero per un mese”.  L’ idea frulla nella testa di migliaia di persone. Uscire dal tra tran quotidiano, sfruttare i mesi liberi, mettersi alla prova lontano da casa, vedere luoghi esotici. Alzi la mano chi non  ha o non ha avuto questi lampi, tipici quando si finisce la scuola, si fa l’università o si cambia lavoro! Però attenzione: guadagnarsi da vivere all’estero non è semplice. Sembra assurdo, ma è vero: chi non ha già dei soldi, difficilmente sopravvive fuori qualche settimana. Passa sempre un po’ di tempo prima che si trovi il primo lavoro.

FARE I CALCOLI GIUSTI 
Se il lavoro si trova velocemente, il primo stipendio si prenderà probabilmente cinque settimane dopo l’arrivo: ciò vuole dire che si deve disporre, come minimo, di una consistente ciambella di salvataggio finanziario. Le prime settimane all’estero sono particolarmente costose se si cerca lavoro. Oltre all’esborso per le spese di viaggio ( una prenotazione qualche mese prima della partenza con le compagnie a basso costo può far risparmiare anche 4-500 euro), e le voci più impegnative da affrontare sono l’affitto di una camera e l’eventuale cauzione.
All’inizio si deve calcolare di spendere più del necessario per fare la spesa, per prendere i mezzi pubblici, per uscire la sera, perché non si conoscono ancora le possibilità di risparmiare senza rinunciare. Mentre nel primo mese lo stipendio non basta per pagare tutto ( vedi volo e cauzione) nel secondo mese invece dovrebbe bastare e permettere anche qualche piccolo sfizio.
Si devono fare bene i calcoli preventivi tenendo conto del livello dei prezzi, diversi da paese a paese e anche tra città grandi e piccole. Il caffè a Londra costa 4 euro mentre per meno a Praga si mangia la pizza. Il trasporto pubblico a Parigi costa oltre 100 euro al mese mentre a Colonia la metà. E della birra e del vino a Stoccolma meglio non parlare. Come delle sigarette nel Regno Unito.

 COSTI
 Alcuni esempi di spesa da programmare per il primo mese in una grande città:
Viaggio ( volo e treno)     euro 150,00 – 300, 00
Assicurazioni ( sanitaria,incidenti,bagaglio)  euro 50,00
Spese di trasporto locale ,( abbonamento mensile)  euro 100,00
Stanza        euro 400,00-600,00
Vitto       euro 300,00
Spese per la ricerca del lavoro( fotocopie, telefono) euro 50,00
Spese per abbigliamento di lavoro     euro 100,00
Telefonate a casa minimo     euro 75,00
Imprevisti       euro 100,00
Totale (+ eventuale cauzione di un mese d’affitto) 

 

Tratto da: "Muoversi" - Eurocultura http://www.eurocultura.it.

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