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Lavorare in Australia

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visti e documentazione per poter entrare in australia e cercare lavoro
Insieme a Stati Uniti, Canada e Nuova Zelanda, in tutto il mondo l'Australia è considerata componente ufficiale dei "magnifici quattro".  Sono paesi che rappresentano il sogno per le vacanze, ma anche la meta per lavorare o, addirittura, emigrare.
Il fascino particolare dell'Australia consiste non solo nel clima sempre mite. Dispone di un territorio così vasto che non possiamo neanche immaginarlo. Spazi che aspettano solo di essere trasformati dal genio umano. Distanze che danno alla vita una serenità e una tranquillità che non conosciamo più nella frenesia delle nostre città.
Come per ogni sogno, anche per l'Australia ci sono tanti ostacoli da superare prima della realizzazione. L'Australia non è un Paese aperto. Chi vuole entrarvi e rimanervi, deve disporre di requisiti ben definiti e rigidi. La politica d'immigrazione australiana controlla con severità i flussi in arrivo dal resto del mondo e sceglie attentamente le persone da fare entrare.
Questo vuole dire che l'aspirante immigrato deve verificare con cura se il suo sogno ha possibilità di portarlo veramente sull'altro lato del globo.

La politica dell'immigrazione
La storia dell'Australia inizia più di duecento anni fa come colonia per i detenuti della corona inglese.  La prima nave portò 800 prigionieri:  divennero i primi "settlers", coltivarono la terra e allevarono il bestiame, in particolare pecore.
Partendo da questa cifra minuscola, oggi l'Australia è abitata da oltre 20 milioni di persone, nella maggioranza discendenti di emigranti europei (tra cui anche molti italiani). In un territorio più grande dell'Unione Europea, sono poco più numerosi degli abitanti della Svezia, Danimarca e Norvegia messi insieme, che si concentrano lungo la costa dove si trovano grandi città come Sydney, Melbourne, Brisbane e Perth.
Nella politica dell'immigrazione il Governo segue strettamente l'andamento economico. Questo vuole dire che in tempi di recessione chiude quasi del tutto la porta d'entrata, mentre in tempi di crescita cerca di attirare immigrati qualificati per soddisfare il fabbisogno di manodopera delle aziende e per svilupparsi ulteriormente grazie all'apporto dei nuovi arrivati.
Il numero dei visti previsti per l'immigrazione è recentemente aumentato di anno in anno ed è arrivato a 130-140.000 per il periodo estate 2005-estate 2006. Di questi circa 40.000 riguardano la famiglia (matrimoni, ricongiungimento, ecc.) e circa 100.000 il lavoro. L'obiettivo di questa politica è portare la popolazione a 23 milioni entro il 2050.

Mercato del lavoro
L'aumento dell'immigrazione si rispecchia nell'economia. Il tasso di crescita degli ultimi dieci è vicino al 4% mentre la disoccupazione è scesa a poco più del 5%. Di conseguenza le edizioni del sabato dei grandi giornali abbondano di pagine di inserzioni (oltre 70 con più di 4000 offerte non sono insolite). Quasi tutte le industrie si lamentano di non trovare più lavoratori qualificati. Questo sia nel New South Wales ma anche in South Australia e in Western Australia, dove si concentrano gli sforzi di ricerca.
Il recente boom delle materie prime come rame, carbone, oro e zinco hanno portato ad una enorme espansione di questa industria, ma è stato rallentato dalla mancanza di manodopera qualificata. Il settore delle costruzioni lamenta di non poter accettare tutti i contratti perché non trova manodopera.
L'Australia come meta turistica attira ogni anno più vacanzieri che vogliono godere i colori incredibili del Barrier Reef e il panorama stupendo di Ayers Rock.  Nascono come funghi i posti di lavoro negli alberghi e nei servizi collegati come autonoleggio e istruttori di sport.

Le professioni mancanti
Chi vuol trovare un lavoro qualificato per un periodo limitato (fino a 4 anni), deve avere una professione elencata nella "Skilled Occupation List (SOL)", nell'elenco delle professioni mancanti nelle regioni o nell'elenco per lo sponsoring da parte delle aziende. Le liste comprendono professioni con diplomi sia accademici che professionali. Troviamo professioni di ogni settore economico, dalla sanità ai mass media, dall'artigianato ai servizi. Alcuni esempi:
Accountant , Civil Engineer , Computing Professional , Dental Specialist , General Medical Practitioner , Registered Nurse , Electrical Engineer , Automotive Electrician , Bricklayer , Carpenter and Joiner , Baker , Cook , Hairdresser , Sheetmetal Worker , Swimming coach, Pilota, Agente immobiliare, Hotel Manager, Librarian

Attenzione: la professione deve essere equiparata dall'organismo professionale competente in Australia, procedura che richiede tempo oltre che carte e certificati in lingua inglese.

I visti
I visti possono essere divisi generalmente in due categorie: una per un lavoro a tempo determinato, l'altra per l'emigrazione definitiva. Parlando questa volta della prima categoria, troviamo un visto per lavoro qualificato (Skilled Visa) e uno rivolto ai giovani (Working Holiday Maker) senza esperienze specifiche.

Lo "Skilled Visa" punta esclusivamente alle figure mancanti. Con questo visto la persona è sponsorizzata da parte di una azienda e in caso positivo viene assunto per un periodo fino a quattro anni. Esiste una banca dati per persone qualificate che può essere presa in visione dalle aziende in cerca di un determinato profilo. L'altra strada è quella di ricevere il visto ed entrare per cercare lavoro direttamente in Australia.
L'importante è non farsi troppe illusioni. Come detto prima, l'Australia applica un sistema rigido nella concessione dei visti. Solo chi ha da presentare un curriculum qualifico con almeno 2 anni di esperienza (con le rispettive certificazioni sul percorso formativo) e una buona conoscenza dell'inglese rientra tra coloro che l'Australia prende in considerazione. Se non ha compiuto i 45 anni.

Il "Working Holiday Maker Visa", invece, consente ai cittadini italiani tra i 18 e i 30 anni di trascorrere un anno in Australia, avendo come obiettivo fondamentale quello di fare una vacanza ma potendo anche, nello stesso periodo, frequentare una scuola per non più di quattro mesi e svolgere lavori di tre mesi al massimo per ogni posto (quindi si potrebbe, all'estremo, lavorare per tutto l'anno ma solo continuando a cambiare datore di lavoro).
Nuove disposizioni introdotte recentemente permettono anche di rimanere per più mesi presso lo stesso datore di lavoro e di chiedere una estensione del visto per altri 12 mesi. Questo concede ai lavoratori qualificati più tempo per raggiungere lo standard professionale australiano ed aumentare così le probabilità di trovare un lavoro per più anni nel proprio settore oppure per fare domanda per emigrare definitivamente "down under". Il costo della richiesta è di 120 Euro.

Indirizzi utili:

http://www.italy.embassy.gov.au
Ambasciata d'Australia in Italia


http://www.immi.gov.au
Department of Immigration & Multicultural Affairs


http://www.wep-italia.org
Agenzia che si occupa di soggiorni studio-lavoro


http://www.australiaitalia.it
Sito dell'associazione con informazioni su lavoro, studio, volontariato e affari

Info: Associazione Eurocultura: http://www.eurocultura.it
 

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